OMBRE: happening artistico-agricolo a Bologna

OMBRE è l’happening artistico-agricolo che si terrà negli spazi di Checkpoint Charly di Bologna il 27 e 28 Maggio 2022. Il programma, le aziende vinicole e gli artisti coinvolti.

L’obiettivo di OMBRE è mettere in dialogo illustratori emergenti residenti sotto le Due Torri con piccole aziende vinicole biologiche e biodinamiche provenienti da tutto il territorio nazionale, nella creazione di un’etichetta originale per ogni azienda.

Le aziende selezionate sono 10 e ad ognuna di esse sono abbinati 2 illustratori che durante i mesi di marzo e aprile lavoreranno per la realizzazione dell’immagine che andrà a illustrare l’etichetta.

L’evento è organizzato da Checkpoint Charly in collaborazione con l’associazione di promozione sociale “Di Rabarbaro in frasca” e raccoglie l’eredità e l’esperienza di Gusto Nudo festival, manifestazione con 15 anni di esperienza tra Bologna e Berlino, partner della manifestazione è il Museo internazionale dell’etichetta del vino di Cupramontana (AN).

Il programma di OMBRE

Il 27 e 28 maggio 2022 verranno presentati i lavori realizzati: il 27 tramite un “Vernissage”, le creazioni stampate su supporti di grande formato saranno presentate nello spazio esposizioni di Checkpoint Charly; durante il 28 maggio saranno presenti le aziende vinicole partecipanti al progetto con una degustazione vini e la presentazione ufficiale delle etichette originali elaborata tramite la collaborazione artisti/vignaioli.

Durante i due giorni si susseguiranno intrattenimenti musicali e teatrali di artisti bolognesi, laboratori curati dagli artisti di Checkpoint Charly.

L’evento che mette in relazione elaborazione artistica e produzione enogastronomica si avvale della collaborazione con Il Pollaio vineria Punk e con Forno Brisa, che durante i due giorni cureranno il servizio di ristorazione per i partecipanti.

OMBRE: le aziende vinicole coinvolte

Le aziende vinicole coinvolte in OMBRE:

  • Cà Del Genio (Bologna),
  • Vigne di San Lorenzo (Brisighella – RA),
  • Rocco di Carpeneto (Ovada – AL),
  • Cascina Tavijn (Scurzolengo – AT),
  • La viranda (Calamandrana – AT),
  • Balenaia (Vinci –FI),
  • Valli Unite (Costa Vescovato – AL),
  • La Marca di San Michele (Cupramontana – AN),
  • Pizzillo (Montecalvo Irpino – AV),
  • Boscoflaconeria (Partinico – PA).

OMBRE: gli Artisti selezionati

Anna Martiuzzi 

Anna Martinuzzi si occupa di serigrafia. La sua sperimentazione artistica è fortemente influenzata dal suo rapporto con il mondo naturale, dalle lunghe passeggiate e dalla sua ricerca di erbe spontanee sopravvissute della sua zona, Budrio (BO).

Da qui inizia il suo lavoro, un percorso visivo che racconta la storia da un mondo che si conosce sempre meno, quello delle piante, dove la ricerca, la raccolta e la stampa costituiscono gli elementi fondamentali per comprendere e sancire un legame che da sempre esiste tra uomo e natura. 

Marco Faccchetti

Nella sua personale ricerca artistica il paesaggio veste un ruolo da protagonista. Pensa che ogni luogo sia caratterizzato da una storia propria della quale si trova testimonianza nelle tracce lasciate da chi -o cosa- quel luogo lo vive o lo attraversa.

Ogni paesaggio si distingue per un’identità acquisita nel tempo, rivelata nelle proprie forme ed espressioni in continuo mutamento, le quali rappresentano una fonte inesauribile di riflessioni e indagini.

Gianluca Patrizi

Gianluca Patrizi vive e lavora a Bologna dove si occupa di serigrafia e graphic design. La sua ricerca artistica ruota attorno ai concetti di “naturale” e “irreale” e si concentra sulla sperimentazione di diverse texture, colori e tecniche di stampa.

Vanta esperienze in vari atelier di stampa e partecipa a mostre e progetti artistici sia in Italia che all’estero. Dal 2018 è co-fondatore del laboratorio di stampa serigrafia di Checkpoint Charly.

Charlotte Van Bost

Charlotte è un’artista stampatrice. La sua ricerca artistica è incentrata sulla fotoincisione, una tecnica fotografica dove ha la possibilità di giocare con la realtà e l’immaginazione lavorando su lastre di metallo: giocando con il tempo di esposizione, lo sviluppo della lastra e gli inchiostri. Ha un archivio di foto scattate ovunque e nel tempo.

Questo materiale fotografico è combinato con i suoi disegni/illustrazioni istantanee per creare e raccontare una nuova storia di luogo, di una persona o una cosa, percepita dal suo sguardo e sotto la lente d’ingrandimento dei suoi sentimenti.

Fall-Out

Dave Morecroft (tastiere), Simone Memé (live visuals), Marco Di Gasbarro (battieria, elettronica).

Musica e video interagiscono tramite improvvisazione, materiale preparato e partiture grafiche per comporre un documentario dei nostri stati emotivi dopo un evento di grande intensità, come un’esplosione, un rave party, una storia d’amore.

Il gruppo cerca di sfruttare i due canali, quello audio e quello video, nei differenti rapporti che la loro compresenza rende disponibili. La musica e il video procedono parallelamente, si incontrano sincronizzandosi o si contrastano, lasciando allo spettatore un’operazione di sintesi che caratterizza tutta l’opera artistica e in particolare quella “aperta”.

Nicola Amato

La sua formazione comincia a Catania per proseguire poi a Bologna dove inizia a lavorare come tutor, in seguito come collaboratore di supporto alla didattica per il biennio di Grafica d’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Artista premiato in occasione del Concorso di Calcografica “Comune di Gorlago” nel 2016, nel 2015 riceve il Premio “Claudio Abbado” e il Premio Daolio “Plutot la vie, plutot la ville” nel 2014.

Nei suoi lavori utilizza diversi linguaggi, dalla stampa d’arte alla pittura, dall’installazione alla performance.

Cecilia Vallagussa

Cecilia Vallagussa ha studiato Arti Visive a Milano e poi si è specializzata in “Fumetto e Illustrazione” in Belgio, dove ha vissuto per cinque anni. Ha lavorato per 4 anni nel Collettivo F84, dedicato alla creazione di progetti partecipativi di Arte Pubblica.

È autrice di tre graphic novel pubblicate in Francia, Belgio e Italia. Dal 2016 collabora con la cantautrice Marta del Grandi in un duo chiamato Fossick Project, spettacolo dal vivo di teatro delle ombre contemporaneo. Attualmente vive e lavora a Bologna.

Lara Ottaviani

Lara Ottaviani è illustratrice e stampatrice.
Dopo diversi anni passati tra Italia e Spagna si trasferisce in pianta stabile a Bologna.

Durante il periodo passato tra Granada e Valencia, riprede in mano le sgorbie soprattutto grazie alla collaborazione con la casa editrice Media Vaca. Da qui inizia ad intagliare una fauna al quanto speciale: animaletti felici, disperati, incavolati, usciti da sogni, sensazioni e sentimenti…alcuni sull’orlo di una crisi di nervi.

Sara Bernardi

Sara Bernardi è un’illustratrice e stampatrice. Vive a Bologna dove si è laureata in Fumetto e Illustrazione e in Grafica d’arte. Questa scelta non è dettata dal caso in quanto ha trovato nell’unione tra stampa d’arte e illustrazione il suo mezzo espressivo.

Dal maggio 2018 ha dato via ad A messy studio, un laboratorio artistico dove produce progetti editoriali e artigianali.

Liz

L’Errore inteso come un cortocircuito logico capace di generare nuove forme capaci di veicolare nuovi pensieri e sensazioni. È così che le opere di Liz si popolano di glitch informatici ricreati nella materialità della carta, di sovrapposizioni tra elementi bidimensionali e tridimensionali che si ripetono come unici pattern in un modo caotico dove però si può sempre riconoscere la figura umana o una sua impronta.

Liz Ar Us ci porta nel mondo privo di riferimenti creato dalla tecnologia dell’uomo, in cui anch’esso si perde e confonde, un mondo oscuro e sporco, abitato da figure strane o addirittura incomprensibili ma capaci di comunicare una vitalità complessa e vibrante, sotto i tubi e i cavi.


Francesco De Conno

Fiore (all’anagrafe Francesco De Conno) è un printmaker e artista visivo. Nato a Pisa nel 1996, dal 2015 studia e lavora a Bologna. Frequenta il biennio specialistico in grafica d’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna dove ha conseguito il diploma triennale nel 2019.

La sua ricerca artistica rivolge uno sguardo critico alle strutture culturali attraverso cui vediamo e raccontiamo la realtà, in modo particolare i concetti di identità e alterità, il corpo e la molteplicità delle esperienze queer.

Emanuela Calderone

Emanuela Calderone, serigrafa e disegnatrice. Di formazione umanistica, matura un interesse per la didattica laboratoriale, in particolare, artistica.

Unisce, così, la sua ricerca estetico-filosofica con la stampa e la pratica laboratoriale, nel tentativo di creare connessioni tra esperienza estetica e stati profondi della soggettività, sia fisici, che psichici.

Riadatta il concetto di “copia” proprio della serigrafia, rendendo le sue singole composizioni riproducibili su svariati supporti e soprattutto aperte a nuove metamorfosi.

ANNA MESSERE & FEDERICO PUGLIESE

Anna, fotografa. Federico, fumettista. Prima di incontrarsi una fotografava la notte, l’altro disegnava storie.
Una notte, verso le 11:30 del mattino, mentre passeggiavano l’uno accanto all’altra senza conoscersi, una tempesta di sabbia l* prese a sberle.

Per rispondere all’onta subìta decisero di dedicare la loro vita ad imprigionare ogni granello di sabbia incontrato sul loro cammino utilizzando una mistura di sali d’argento e ignoranza. I primi granelli catturati cercarono di ammaliare le loro menti, fu quindi necessario fissarli nella forma di una sirena marina in modo da cristallizzare e poi chiudere le loro voci in pregiate bottiglie di vetro.

Elena Menini  ​​

Elena Menini nata a Cesena nel 1996. Frequenta il Biennio specialistico in Grafica d’arte all’Accademia di belle arti di Bologna dove ha conseguito il Diploma Triennale nel 2020.

Attraverso tecniche di stampa tradizionali e sperimentali cerca di cogliere varie possibilità per conoscere e gestire la ricerca artistica a più livelli. Esplorare il rapporto tra più linguaggi e strumenti e quanto possono scambiarsi vicendevolmente.

L’interesse nei processi di produzione come mezzo per mostrare la sua ricerca sull’osservazione di luoghi ed elementi naturali da cui nascono le sue sperimentazioni per comporre e definire una forma che si svela nel suo procedere. Tradurre nel visuale l’imprevedibilità, la casualità di un’esperienza, analizzare e scoprire le possibilità del segno grafico.

Stefania Petaccia

Dopo la formazione storico artistica e in seguito a diverse avventure educative e di insegnamento, ha concentrato parte delle sue ricerche sulla relazione tra arte, artigianato e pedagogia.

L’interrogativo intorno al linguaggio, all’espressione narrativa e iconica, e a cosa sia un laboratorio e come realizzarlo in classe, l’ha condotta ad approfondire diverse tecniche di stampa artigianali tra cui la serigrafia. 

Questa ricerca è stata l’opportunità per conoscere processi e tecniche indispensabili a tenere viva la mano insieme al resto.

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