‘La Musica può fare’ 2026: tutto il programma

La Musica può fare 2026‘: tutto il programma dell’undicesima edizione del festival targato Club 33 Giri. Appuntamento sabato 6 giugno 2026, a partire dalle 17.30 fino alla mezzanotte, negli spazi dell’associazione OrTUO in via Censo a Recale (CE).

‘La Musica può fare’ si terrà per il terzo anno consecutivo negli spazi di OrTUO a Recale in provincia di Caserta, organizzato dall’associazione culturale no profit Club 33 Giri. Il festival è un evento coinvolgente a trecentosessanta gradi, un momento di aggregazione trasversale per famiglie, amici, grandi e piccini. Un viaggio tra le più svariate forme d’arte, dove si intersecano e si fondono musica, artigianato, fotografia, teatro, pittura e molto altro. L’ingresso al festival avviene con contributo minimo volontario di 12 euro (ingresso gratuito per i bambini fino a 10 anni).

Area relax, food e mercatini e tante attività extra de ‘La Musica può fare’ 2026

Per l’edizione numero 11 de ‘La Musica può fare’ tornano l’area relax con cuscini e area mercatini di artigianato e oggettistica che esporranno un’ampia gamma di prodotti handmade e vintage non mancheranno nemmeno quest’anno a ‘La Musica può fare’. L’area food, invece, per quest’anno sarà curata dal Matuta.

Dalle 17.30 si aprono i cancelli di OrTUO, ci sarà a disposizione di tutti i bambini un gruppo di animatrici che coinvolgerà i più piccoli in giochi creativi e di movimento. Al festival sarà possibile partecipare ad una meravigliosa sessione di Yoga del suono tenuta da Egidio Di Marco dell’associazione Casa Concetta, una pratica sonoro-meditativa che permette di creare un rapporto personale con l’ascolto, i suoni, la musica.

Francesca Diana di Dadaceramics proporrà un workshop di modellazione e decorazione della ceramica, per creare la propria “tazza pirata”. Sarà possibile partecipare ad una caccia al tesoro tematica in collaborazione con l’associazione Bene Comune e ad un live painting collettivo per pensare un nuovo mondo: il nostro pirata ideale è esploratore di libertà e costruttore di reti di condivisione, ognuno potrà esprimere la sua creatività. Risvegli Culturali proporrà un laboratorio di scrittura creativa durante il quale ognuno potrà liberare le vele della propria fantasia.

Un’altra bellissima novità di quest’anno è la collaborazione con il Premio Internazionale “Luigi Vanvitelli”, nato dalla visione e dall’impegno dei fondatori Maria Pia Dell’Omo e Antonio Dentice d’Accadia, per costruire a Caserta una vetrina artistico-letteraria internazionale, coinvolgendo 31 paesi nel mondo alla sua seconda edizione. Dalla stessa energia creativa dei fondatori, nasce Società della Sibilla – Noi Siamo Parola, la costola del premio dedicata alla poesia performativa. Sibilla ha organizzato il Campionato regionale di poesia performativa LIPS per ragazzi e ragazze dagli 11 ai 20 anni. Il percorso, che ha attraversato luoghi storici e spazi attivi nel fare cultura, ha portato giovani voci poetiche a recitare le proprie poesie assieme a numerosi coetanei. Finalista regionale è Alexander Cardaci, seguito sul podio da Francesco Pio Letizia e Giusi Miele. Questi tre giovani autori, attraverso brani di scrittura confessionale e di denuncia sociale, mescolando interpretazione, gesto ed emozioni rese attraverso corpo e voce, saranno ospiti del festival con le loro esibizioni.

Le mostre de ‘La Musica può fare’ 2026

Nell’area espositiva del festival si potranno apprezzare sei mostre curate da Luca Mauro di Henna Teatro&Arte.

Gli artisti in esposizione saranno Martina Natale, 25 anni, la sua ricerca pittorica è vissuta come un atto necessario, una forma di terapia e di espressione intima, predilige il figurativo, in particolare il nudo, indagato come luogo di fragilità e di forza, tecniche privilegiate sono l’olio e l’acrilico, arricchiti dall’inserimento costante della foglia d’oro, elemento ormai imprescindibile del suo linguaggio; Angelo Rauso grafico e fumettista originario di Caserta, collabora con diverse realtà del territorio campano lavorando a progetti editoriali e aziendali, è autore di “Rolf”, “I piccoli alfieri della rivoluzione” un’inchiesta a fumetti per La Revue Dessinée Italia, “Le avventure di “Arthur Gordon Pym”; Karen Rosales, messicana originaria di Aguascalientes, autodidatta di 27 anni, la sua ricerca nasce dall’esigenza di comunicare oltre le parole, In Italia ha trovato nella pittura un linguaggio universale capace di trasformare silenzi, gioia, lacrime, guerra, pace, amore.

‘La Musica può fare’ 2026 e il suoi ospiti musicali

A dare il via ai suoni del festival sarà uno speciale live al tramonto di TANTORMAI live band con Peppe Erre e Luca Carboh di Homicidial Familia accompagnati dai campionatori de Laspiga Superba e dalle tastiere di Pino Parente, un live energico che lancerà una scarica di adrenalina per aprire le danze.

Sul main stage salirà la band campana Nearby Planets si colloca nel solco della Dream Wave e del post- rock elettronico, sulla scia del movimento mitteleuropeo. Le canzoni affrontano temi personali e social, come il delicato rapporto tra uomo e natura. Porteranno sul palco del festival il loro album “Nenya”, che trae ispirazione dal nome del loro gatto nero, silenzioso custode di ogni suono creato. Come il nome indica, protegge e preserva la bellezza, allontanandola dalla corruzione.

Birthh foto di Jeff Harris

Sarà la volta poi di BIRTHH che presenterà al pubblico i brani del suo primo album in italiano “Senza fiato”, molto apprezzato da pubblico e critica, pubblicato a fine aprile. Un sound fresco, moderno, spumeggiante che coinvolge e fa ballare, un’identità definita e matura per una giovane artista come lei che ha vissuto tra l’Italia e New York cercando la sua anima musicale.

Infine saliranno sul palco i Neoprimitivi, band romana molto apprezzata, difficile da incasellare, un caleidoscopio di sperimentazioni. La band torna a distanza di poco dallo strepitoso esordio di “Orgia mistero” e propone la suite in sei movimenti “Il sangue è pronto”. Un viaggio nel meraviglioso mondo dei generi musicali più disparati.

Neoprimitivi