Non è un Lavoro per Donne: intervista ad Amana Melomè

Non è un Lavoro per Donne: intervista ad Amana Melomè torna con “Recalibration”, il suo primo album completo dopo diversi anni.

Amana Melomè è una cantautrice euro-caraibico-americana il cui sound fonde jazz, soul, folk e world music in uno stile senza tempo e senza confini. Nata in Germania e cresciuta in diversi paesi, oggi vive in Spagna, la sua arte affonda le radici in una prospettiva globale plasmata dai viaggi, dall’immersione culturale e da una profonda tradizione familiare nel jazz.

Amana proviene da una famiglia di artisti: suo nonno, Jimmy Woode, era il contrabassista più giovane dell’orchestra di Duke Ellington e ha suonato con icone come Ella Fitzgerald, Louis Armstrong e Sarah Vaughan. Sua nonna era una cantante jazz professionista, e sua zia Shawnn Monteiro è una celebre vocalist jazz .

Amana ha studiato alla Università’ di New York, prima di trasferirsi a Los Angeles, dove ha incontrato il produttore Saverio “Sage” Principini e ha registrato Indigo Red e Phoenix Rising con un cast straordinario di musicisti, tra cui Vinnie Colaiuta, Reggie Hamilton e Alessandro Alessandroni. Indigo Red è stato il primo album mai distribuito da Whole Foods Markets e successivamente pubblicato a livello internazionale dalla IRMA Records, dando il via a una serie di tour in tutta Italia e a un ruolo da protagonista (interpretando se stessa) nella serie TV italiana di successo Un medico in famiglia. Da allora si è esibita per marchi come Fendi, Antinori, Dior e Robert Mondavi e continua a essere headliner di festival in tutto il mondo.

Dopo essersi presa una pausa per concentrarsi sulla maternità e sull’arte visiva, Amana Melomè torna con un nuovo disco dal titolo Recalibration uscito per Perpetual Bloom Records uscito ieri 17 febbraio 2026. Atmosfere calde, un viaggio introspettivo in musica che lascia senza fiato. Amana è talento puro che fa vibrare l’anima.

Ho scambiato quattro chiacchiere con lei sul nuovo disco e non solo.

Quale è il tuo primo ricordo legato alla Musica?

Amana Melomè: “Il primo ricordo musicale che mi porta tuttora una sensazione di felicità è la colonna sonora del film natalizio di Charlie Brown! È come una caldo abbraccio per me, un disco natalizio jazzistica che, non appena arrivava il periodo delle feste, veniva suonata ininterrottamente a casa nostra, tra una visione e l’altra del film animato con Snoopy e Charlie Brown. Grandi ricordi affettuosi di riunioni di famiglia, organizzate dalla mia favolosa nonna anche lei cantante jazz. Bellissimi ricordi che tornano ogni volta appena lo sento, da quando sono piccola”.

Quale è l’insegnamento più grande che la tua famiglia ti ha trasmesso attraverso la Musica? Quale è invece quello che trasmetti a tua figlia ogni giorno?

Amana Melomè: “Che la musica è un linguaggio senza limiti che tutti i cuori e tutte le età possono comprendere, non con la mente ma con l’anima. Mi hanno insegnato non solo che é un linguaggio universale, ma che ha una potenza incredibile di infiltrare l’anima e cambiare umore ed energia delle persone. Il SUPER-potere della musica poi, è di poter unire le persone che lo ascoltano insieme.

Ho trasmesso a mia figlia questo sentimento senza dubbio: non hai voglia di parlare appena uscita da scuola, bene! Mettiamo la tua playlist e balliamo in macchina insieme, alle canzoni che ti accendono e subito entriamo in sintonia. Spesso casa nostra diventa dance-party di famiglia, come anche a casa mia quando ero piccola, ci divertiamo troppo! La musica è un modo bellissimo per connettersi”.

“Recalibration” è il tuo nuovo disco: mi racconti come è nato, le emozioni che ci sono finite dentro e quali sono i messaggi che ti piacerebbe arrivassero al pubblico attraverso i brani che lo compongono?

Amana Melomè: “Sono davvero entusiasta di poter condividere questa mia nuova musica con il mondo! Questo album ha preso forma lentamente nel corso degli ultimi anni, racchiudendo molteplici spunti ed emozioni che necessitavano di essere espresse!

Le canzoni hanno assunto forme diverse nel corso degli anni, mentre “ricalibravo” chi ero come madre, come moglie, come artista, come donna, come essere umano. Facendo un passo indietro, valutando cosa funzionava, cosa invece mi ostacolava, capendo come potevo superare i miei limiti auto-imposti, in alcuni casi.

Questa ricerca interiore è diventata il disco Recalibration. Un viaggio interiore, rappresenta la donna che sono in questo momento: forte nel essere vulnerabile, aperta alle possibilità e guidata da curiosità, con un forte senso di chi sono. Ricordando sempre che siamo tutti, comunque, uniti e specchi l’uno per l’altro. Si capisce cosa intendo? (ride, ndr) Mi sento molto astratta a parlare della mia arte perché è anima, sentimenti, colori e vibrazioni.

Ci sono cinque canzoni principali nel disco, prodotte in studio tra Spagna e la California, con il mio producer Saverio Principini. Ho sentito l’importanza di creare un invito al viaggio: un’ introduzione con “Chrysalis”, un interludio con “Something tells me” e un outro con “Limitless”. Questi tre brani sono stati registrati uno per uno, in giornate diverse, io sola nel mio studio personale, senza input esterno. Nate quasi in meditazione, perfette nelle loro imperfezioni, non sono una performance, è puro cuore, un invito a una conversazione intima tra me e te.

Ogni canzone nel disco è un angolo diverso della ricalibrazione interiore. Con “C.Alma” grida con tutta serenità di non affrettarmi. “Tomorrow is On It’s Way” l’ho scritta letteralmente piangendo, una canzone di quando ti trovi nel più buio dei bassi personali, ci dobbiamo ricordare che c’è il sole dietro le nuvole.

Ho voluto fare questo “BANG” di energia Jazzy Big Band vibes, proprio per l’intenzione di non lasciarmi travolgere, tenendomi forte al sentimento so che passerà. Non ti faccio il riassunto di ogni canzone se no diventa un libro qui ma per dare una idea (ride, ndr)”.

Da donna, d’artista in questi anni ci sono stati episodi che ti hanno ferita umanamente e professionalmente? Se sì come hai reagito?

Amana Melomè: “Mi vengono in mente episodi dal passato quando ero meno sicura di me stessa e della donna e cantautrice che sono. Mi ricordo conversazioni a Hollywood, dove vivevo per la produzione dei primi dischi, conversazioni su come dovevo presentarmi per non “confondere” l’ascoltatore. Mi hanno suggerito di scegliere una direzione più definita musicale al posto del mio sound Jazzy-Neo-Soul-World che scorre nelle mie vene e di mettermi più gioielli, farmi ‘più interessante’ visibilmente.

Per quanto mi sentivo offesa all’inizio, ho capito che è il business della musica ed ognuno di noi ‘giustamente’ è un ‘prodotto’ con numeri per una casa discografica. Li si è consolidata la mia scelta di rimanere una artista indipendente e lo sono tuttora. Fiera di essere me stessa al cento percento, con la libertà di creare dall’anima in tutti i colori e tutte le direzioni. Ho creato una etichetta e vado avanti ballando al mio proprio passo!”

In tema di diritti per le professioniste del mondo musicale (cantautrici, autrici, musiciste, addette ai lavori, ecc.) secondo te, quali sono le battaglie da dover portare avanti nei prossimi anni?

Amana Melomè: “Le donne sono estremamente sotto rappresentate nel mondo della musica tra le produttrici e le autrici. So che piano piano c’è più visibilità per le donne dietro le quinte della musica ma c’è tantissima strada da fare prima di arrivare alla parità.

L’ageismo è un’altra battaglia ovvia in salita per le donne nel mondo dello spettacolo: invecchiare toglie una grande percentuale delle possibilità disponibili in molti casi sicuramente. Questa è una battaglia che intendo vincere un concerto e un disco alla volta. Cambieremo il mondo un passo alla volta perché siamo magiche!”

Non è un Lavoro per Donne: intervista ad Amana Melomè torna con “Recalibration”, il suo primo album completo dopo diversi anni.